Lettera d’amore perduta 6

 

 

     



 

Mia Diletta,

Devi riconoscere che il mio comportamento è ragionevole. Rinuncio a venire da te, a sentirti mia, a rubare attimi felici alla vita.
Anche nello scrivere sono moderato; mai nelle mie lettere menziono il tuo nome, accenno alla tua vita e alle nostre comuni conoscenze. Sarebbero indizi che potrebbero svelare il nostro segreto alla curiosità pigra e malevole di quel mondo scadente in cui tu vivi ed al quale annetti tanta importanza.
Potrebbero le mie lettere essere le lettere di tutti e di chiunque, di ciascun uomo innamorato ed infelice.
Lettere anonime di un’umanità che paga a caro prezzo il privilegio di amare ed essere amata.
Ognuno ha il destino che si sceglie consapevole, ma il mio a volte mi atterrisce.
Tu non puoi aiutarmi che amandomi. E sono esigente in cị, amore, pretendo da te un amore sconfinato.
Come il mio.