Lettera d’amore perduta 5

 

 

     



 

Diletta mia,

La tua ultima lettera mi ha veramente sorpreso, rivela di te una qualità insospettabile: la gelosia.
Veramente mi pare una gelosia invero modesta e moderata, infatti, mi domandi, forse solo incuriosita, se ho delle avventure con altre donne.
Ma che cosa è questa tua blanda gelosia di fronte a quella furiosa che divora me? Tu vivi con un altro uomo e gli appartieni di diritto, e questo mi rende la vita intollerabile. Quante parole, quanti sguardi, quali carezze riservi per lui?
Se ho delle avventure?
A volte, anzi più volte la settimana incontro sul tram una piccola ragazza dall’aspetto dimesso. Ha uno sguardo triste e l’aspetto dolce.
Io avverto con la mia sensibilità di uomo che soffre, che anche ella è infelice, e lo sguardo che ci scambiamo è come un brivido, un presagio di una cosa che avrebbe potuto essere e che non sarà mai.
Due strade diverse che si sfiorano. Non temere: è meno bella di te. Quello sguardo è solo un episodio, e solo la tua curiosità gelosa me lo fa tornare in mente.
Ora sono solo uno straniero che vive di rimpianti e di nostalgia in una città sconosciuta.