Lettera d’amore perduta 13

 

 

     



 

Amor mio,

Non ringrazierò mai abbastanza il destino di avermi fatto incontrare te, di averti tenuta per me sul mio cammino. Sei apparsa come una meravigliosa visione, come la fata dei nostri racconti dell’infanzia: l’immagine che diviene una realtà bramata e che viviamo poi nel continuo terrore di vederla svanire da quel nulla da cui è apparsa.
Sei come il suono di un’arpa, sei come lo stormire del vento tra gli arbusti, sei un tramonto infuocato, sei una pallida e diafana aurora, sei il vento che soffia impetuoso, sei il suono delle campane distanti che ci fanno tornare negli occhi immagini dimenticate. Sei il sole, le stelle, l’aria che respiro. Sei tutto e nulla per me, e sei inafferrabile come il cielo stellato. Quando i fiumi non scorreranno più, quando il sole non sorgerà più e la terra sarà un implacabile deserto infuocato e gelido io, ancora, in qualche punto dell’universo griderò la tua bellezza con la stessa forza di adesso; perché l’amore che sento oggi nel cuore non puo’ perire con me e non perirà.