Lettera d’amore perduta 12

 

 

     



 

Mia diletta,

Ieri, oggi, domani, per sempre ti amerò. Né voglio sottrarmi a questa malia. E se anche lo potessi e lo volessi io, lo vorresti tu? Vorresti impedirmi di correre da te, di affondare il mio capo sul tuo grembo, di intrecciare le mie mani con le tue?
Pensa, stare con le mani unite nella notte silenziosa mentre le stelle parlano con le altre stelle, ed il mio cuore ripete con il tuo le parole solite delle anime che si amano. Ma non per questo meno belle e meno nuove.
Sei bella, infinitamente bella, sei una deliziosa amante, e quando ti vedo sbiancare in volto e ti sento abbandonare la tua mano nella mia, allora tutto il cielo, le stelle, la natura intona per me un canto meraviglioso come non ve ne è di uguali in tutto il mondo. Io e te!
Come vorrei vivere ed invecchiare cosi, con la testa appoggiata sulle tue dolcissime mani congiunte.